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Aprile 2019
MolMed, viaggio nell’officina dei superfarmaci per le terapie geniche
Estratto dal reportage pubblicato da Il Sole 24 ORE il 19 aprile.
Autore: Antonio Larizza

Cellule “armate” contro i tumori e reinfuse nei pazienti

In una stanza di circa 20 metri quadrati, chiuse in grandi bidoni di acciaio inox e immerse nell’azoto liquido ad almeno 130° sotto lo zero, sono mantenute in vita, con tecniche di crioconservazione, cellule modificate con le più avanzate tecniche di manipolazione genetica.

Sono cellule prelevate da pazienti affetti da malattie genetiche o tumori. Ingegnerizzate in laboratorio, “armate” e pronte a e essere reinfuse negli organismi da cui provengono, per contrastare e sempre più spesso curare le malattie che li hanno colpiti.

La piccola stanza è il luogo dove si concentra il lavoro dei 200 ricercatori della MolMed. Intorno, un’area di 3.300 metri quadrati di laboratori e uffici. Siamo all’interno del parco scientifico Open Zone, a Bresso, alle porte di Milano, nell’Officina farmaceutica che, nel 2017, ha ottenuto la qualifica di facility per le attività di produzione di medicinali sperimentali di terapia genica e cellulare.

MolMed ha messo a punto il processo industriale per la produzione delle terapie Car-T (Chimeric antigen receptor): la cosiddetta “immunoterapia oncologica”, che ingegnerizza e potenzia i linfociti T del paziente indirizzandoli contro i tumori.
 
Fondata nel 1996 come spin-off accademico dell’Istituto Scientifico San Raffaele, MolMed è oggi una biotech italiana focalizzata su ricerca, sviluppo, produzione e validazione clinica di terapie geniche e cellulari per la cura di cancro e malattie rare. È stata la prima società biotech in Europa ad aver ottenuto l’autorizzazione alla produzione per fini commerciali di terapie geniche e cellulari con certificazione Gmp (Good manufacturing practices).
Riccardo Palmisano
CEO, MolMed

I Car hanno dimostrato di poter salvare fino all’80-85% dei pazienti con leucemia acuta, in particolare bambini e giovani adulti, rappresentando la più promettente prospettiva di cura contro il cancro