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Gennaio 2026

ARRIVA “A CENA CON LA SLA": LA VIDEOSERIE CHE RACCONTA LE STORIE FUORI MENU DI MAIS, CATIA E STEFANO

Al centro delle puntate, disponibili sul sito di AISLA e Slafood, ci sono la vita di Mais tra danza e poesia, l’amore di Catia per il canto, il sogno di Stefano di fotografare la prossima eclissi. Il progetto trasforma il cibo da ostacolo a simbolo di coraggio e resistenza.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) non sottrae solo la forza muscolare e il movimento: 3 pazienti su 4 convivono infatti con la disfagia, la difficoltà a deglutire, e finiscono per perdere il gusto per il cibo e il piacere di condividere i pasti.
La videoserie “A cena con la SLA” – promossa da AISLA Slafood con il contributo scientifico dei Centri Clinici NeMO e il supporto non condizionante di Zambon – racconta le storie fuori menu di Mais, Catia e Stefano per trasformare la tavola da ostacolo ingombrante a simbolo di coraggio e resistenza per gli oltre 6mila italiani che convivono con questa malattia neurodegenerativa rara e progressiva.
Nei tre episodi, disponibili sui canali social e sul sito e di Aisla e di Slafood, i protagonisti partono dal loro piatto del cuore e condividono le passioni di una vita, le difficoltà quotidiane, i sogni oltre la malattia.

La videoserie è dedicata al maestro Mais Nouriev, ballerino e coreografo di fama internazionale recentemente scomparso, che racconta l’amore per l’Italia e per la danza e come lui continui - nonostante la SLA – a “sognare il movimento e pensare nuove coreografie”.
Tra i protagonisti di “A cena con la SLA” c’è poi Catia, che condivide la sua grande passione per il canto e spiega, con orgoglio, di come dopo la diagnosi sia riuscita a trasformare “la sua disabilità nella sua più grande abilità”.
Infine Stefano, appassionato di astronomia e di montagna, parla del suo sogno di documentare una nuova eclissi solare e confessa – con il sorriso – la nostalgia degli scarponi e delle camminate in vetta.

Ogni storia parte da un piatto del cuore: la pizza di Mais, gli spaghetti alla chitarra di Catia e quelli alle vongole di Stefano. Così, in ogni puntata, lo chef Roberto Carcangiu, Presidente Associazione Professionale Cuochi Italiani, Vicepresidente Slafood e Direttore Didattico Congusto Institute, reinterpreta queste ricette in una versione a consistenza modificata adatta anche a chi ha la disfagia.

Ogni puntata è poi arricchita dal commento di Davide Rafanelli, presidente di Slafood e consigliere nazionale di AISLA, e dal contributo scientifico della neurologa Federica Cerri, referente area SLA Centro Clinico NeMO di Milano e membro Commissione Medico Scientifica di AISLA. 

Davide Rafanelli 
Presidente di Slafood e consigliere nazionale di AISLA

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una ladra di sogni, perché stravolge la vita e sottrae il futuro delle persone. Io stesso ho capito che per convivere al meglio con la malattia è fondamentale concentrarsi sul presente e trovare nuovi stimoli nella quotidianità. Le storie protagoniste di ‘A cena con la SLA’ testimoniano proprio questo e sono esempi di resilienza e di coraggio, oltre la malattia.

Federica Cerri
Referente area SLA Centro Clinico NeMO di Milano e membro Commissione Medico Scientifica di AISLA

La diagnosi di SLA è impegnativa per il paziente e per la sua famiglia: le conseguenze della malattia sono molte e drammatiche. Il compito di noi neurologi è cercare di garantire una dimensione di cura multidisciplinare, capace di assistere il paziente nei suoi bisogni, ma anche di costruire, insieme con lui e i suoi cari, una quotidianità il più possibile autonoma e dignitosa.

La videoserie nasce dalla collaborazione tra associazioni pazienti, realtà scientifiche e azienda con l’obiettivo di alzare i riflettori su una patologia dal forte impatto. 
Rossella Balsamo
Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera

Abbiamo voluto mettere la tavola al centro di questo progetto per trasformarla da ostacolo a simbolo positivo di coraggio e resistenza per chi vive con la SLA. Il nostro impegno a fianco della comunità SLA passa attraverso la ricerca e l’innovazione scientifica, ma anche mediante progetti in grado di aumentare la conoscenza di questa malattia. Così ‘A cena con la SLA’ è un’iniziativa di cui siamo molto orgogliosi, perché concretizza a pieno la nostra vision e la nostra volontà di migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.