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27 giugno 2019

Enhanced EIC Accelerator Pilot

Un programma per supportare innovatori, imprenditori, piccole aziende e scienziati con idee brillanti e con l'ambizione di crescere a livello internazionale. Un'opportunità per promuovere una maggiore partecipazione delle attività delle donne imprenditrici. Incontro organizzato da APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.
L’evento, ospitato in OpenZone, ha visto la partecipazione di Luisa Prista (Head of Department EASME Executive Agency for SMEs, Commissione Europea), Alessia Rotolo (Innovation Manager di APRE) e una Panel Discussion che ha coinvolto anche Veronica Mariani (Business Angel Founder & CEO Premiaweb) e Anna Benini (Presidente del Professianal Women Network Roma) conl'obiettivo di promuovere una maggiore presenza femminile nell’ambito dell’innovazione e dell’imprenditorialità.

 

Ehanhanced EIC Pilot

Lo scorso marzo la Commissione europea ha lanciato la fase avanzata dell’Ehanhanced EIC Pilot per il biennio 2019 – 2020, stanziando un budget di circa 2,2 miliardi di euro.  Al suo interno ci sono una serie di strumenti già esistenti e alcune novità che anticipano la programmazione Horizon Europe 2021-2027. Nello specifico il Pathfinder (strutturato sulle esperienze FET Open e FET Proactive) che andrà a supporto di progetti di ricerca collaborativa focalizzati su tecnologie emergenti e l’Accelerator la cui mission è stimolare lo sviluppo delle migliori startup e PMI europee in grado di promuovere innovazioni dirompenti e di creare nuovi mercati nell’Unione Europea e su scala globale (scaling up).


In particolare, l’Accelerator Pilot offre alle piccole e medie imprese un supporto sotto forma di finanziamento misto che prevede da un lato l’erogazione di grant che possono andare indicativamente da un minimo di 500.000 a un massimo di 2,5 milioni di euro (coprendo fino al 70% del costo totale del progetto) e dall’altro la partecipazione in equity fino a 15 milioni di euro per impresa a fronte di un budget totale per il biennio 2019-2020 di 100 milioni di euro.
 
Innovazione e imprenditorialità in Europa si trovano ad affrontare diverse sfide: rispetto agli USA è evidente un divario negli investimenti di Venture Capital e manca un ecosistema dell’innovazione unico e compatto. 
 

La partecipazione delle donne

Uno dei punti di discussione è anche la limitata presenza di donne imprenditrici e investitrici. Diverse possono essere le cause di questo divario di genere come, ad esempio, la bassa percentuale di donne che intraprendono un percorso di studi nelle materie STEM (Science Technology Engineering Mathematics). Per questo è nata EMPOWA, un’alleanza strategica di vari stakeholder negli ambiti di ricerca, innovazione e imprenditorialità con l’obiettivo di aumentare la partecipazione femminile al programma Horizon2020 tramite l’identificazione di donne imprenditrici e l’avvio di iniziative di formazione, mentoring e consulenza personalizzati, oltre alla condivisione di best practice.

Luisa Prista
Head of Department EASME Executive Agency for SMEs, Commissione Europea

Le donne sono ancora poco rappresentate nel mondo imprenditoriale. Numeri che scendono drammaticamente quando si tratta imprese guidate da donne nel settore della tecnologia avanzata, il più promettente per l'economia futura. La principale barriera sembra essere il divario nell'accesso ai finanziamenti privati. C'è bisogno di adottare contromisure audaci e urgenti a diversi livelli, evitando isolamenti e favorendo la complementarità.